Il 9 gennaio 2025, a Roma, verranno presentate le nuove Linee Guida CNUDD sull’inclusione nelle Università, volte a garantire pari opportunità a studenti con disabilità o DSA, promuovendo didattica inclusiva e sensibilizzazione della comunità accademica
Il 9 gennaio 2025, alle ore 15:00, presso l’Aula Volpi del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, situata in Via del Castro Pretorio 20 a Roma, si terrà la presentazione delle nuove Linee Guida elaborate dalla Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità (CNUDD). Queste Linee Guida rappresentano un significativo avanzamento nell’ambito dell’inclusione universitaria, riflettendo i recenti cambiamenti normativi a livello nazionale riguardanti le persone con disabilità. Esse mirano a contribuire all’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con particolare attenzione al diritto all’istruzione superiore.
Evoluzione delle Linee Guida
A dieci anni dalla prima versione, le nuove Linee Guida sollecitano un deciso progresso nell’attuazione del diritto allo studio per gli studenti con disabilità e Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA). Le precedenti linee guida del 2014 fungevano da vademecum, indicando gli strumenti di supporto per gli studenti nel loro percorso universitario. Nel frattempo, il numero di studenti con disabilità o DSA negli atenei italiani è aumentato considerevolmente.
Secondo gli ultimi dati disponibili, gli studenti con disabilità sono circa 21.000, mentre quelli con DSA sono poco meno di 23.000, rappresentando complessivamente il 2,5% della popolazione studentesca universitaria. Le nuove Linee Guida si propongono come un “documento politico” sull’inclusione che coinvolge l’intera comunità universitaria. In merito, il presidente della CNUDD, Alberto Arenghi dell’Università di Brescia, afferma che “quasi certamente queste nuove Linee Guida sono l’unico documento politico in ambito universitario, in cui il concetto di inclusione degli studenti con disabilità e/o con DSA e/o con BES viene espresso non tanto e non solo delineando quali siano gli strumenti per supportarli, ma piuttosto come debba organizzarsi la comunità universitaria per garantire a tutti pari opportunità”.
Il Documento
Il documento riflette l’impegno dei delegati dei rettori e di centinaia di persone che operano quotidianamente a contatto con gli studenti, sviluppando servizi spesso oltre quanto previsto dalla normativa vigente. L’obiettivo delle nuove Linee Guida è introdurre gli atenei italiani in una prospettiva più ampia: quella della didattica inclusiva.
Obiettivi delle Nuove Linee Guida
Le nuove Linee Guida mirano a:Promuovere la Didattica Inclusiva: Incoraggiare l’adozione di metodologie didattiche che tengano conto delle diverse esigenze degli studenti, garantendo un accesso equo alle risorse educative.
- Rafforzare i Servizi di Supporto: Implementare e potenziare i servizi dedicati agli studenti con disabilità e DSA, assicurando un accompagnamento adeguato durante l’intero percorso accademico.
- Sensibilizzare la Comunità Accademica: Promuovere una cultura dell’inclusione all’interno delle università, sensibilizzando docenti, personale amministrativo e studenti sulle tematiche relative alla disabilità e ai DSA.
- Garantire Pari Opportunità: Assicurare che tutti gli studenti possano accedere alle stesse opportunità formative e professionali, indipendentemente dalle loro condizioni personali.

Partecipanti alla Presentazione
All’evento, ospitato dall’Università Roma Tre e rappresentato dal rettore Massimiliano Fiorucci e dalla delegata del rettore per la Disabilità, Barbara De Angelis, sono stati invitati a discutere sul contenuto delle nuove Linee Guida il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, il ministro per la Disabilità, Alessandra Locatelli, il delegato della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane per la Disabilità, Roberto di Lenarda, rettore dell’Università di Trieste, Paolo Mancarella dell’Università di Pisa e Marisa Rosalba Pavone dell’Università di Torino, già presidenti della CNUDD.
Sfide e Prospettive Future
Nonostante i progressi compiuti, permangono sfide significative nell’attuazione di politiche inclusive efficaci. Tra queste, la necessità di:Uniformare le Pratiche: Garantire che tutte le università adottino standard comuni in materia di inclusione, evitando disparità tra gli atenei.
- Formare il Personale: Offrire formazione continua a docenti e personale amministrativo sulle migliori pratiche per supportare studenti con disabilità e DSA.
- Coinvolgere gli Studenti: Incoraggiare la partecipazione attiva degli studenti nella definizione e valutazione delle politiche inclusive, assicurando che le loro esigenze siano adeguatamente rappresentate.
La Nascita della CNUDD
A partire dal 1999, i delegati dei Rettori alla Disabilità si incontrano in diverse occasioni con lo scopo di favorire lo scambio di esperienze e di buone prassi già in atto in alcune università, fino a condividere la necessità di istituire un organismo di coordinamento di tutti gli atenei italiani sul tema dell’integrazione degli studenti con disabilità in ambito universitario. Nel 2001 nasce così la Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità (CNUDD), coordinata dal prof. Edoardo Arslan dell’Università degli Studi di Padova, in qualità di primo Presidente, dalla prof.ssa Lucia De Anna dello IUSM di Roma e dal prof. Gianfranco Cupidi dell’Università di Palermo.
Già nel gennaio 2002 la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) intraprende un percorso di collaborazione con la CNUDD, volto anche alla predisposizione di linee guida comuni per le università, riconoscendola quale organismo nazionale di coordinamento ma soprattutto di indirizzo di tutte le azioni a favore degli studenti con disabilità. La sua creazione ha segnato un passo fondamentale verso la promozione di un ambiente accademico più inclusivo e attento alle esigenze di tutti gli studenti.
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