Geanina Burca racconta la nascita del suo libro-guida 2025–2026, un diario astrologico e spirituale che invita a riconnettersi ai cicli lunari e alla natura. Un percorso autentico per ritrovare equilibrio, ascolto del corpo e armonia quotidiana
Parole d’Autore è una rubrica dedicata agli scrittori e alle loro storie. Ogni puntata offre un’intervista esclusiva, svelando l’ispirazione, il percorso creativo e i retroscena dietro la nascita di un libro.
di Marika Ascolese*

Com’è nata l’idea di questo libro?
L’idea di Vivere nel ritmo della Luna 2025–2026 è nata oltre dieci anni fa, da un mio bisogno personale: cercavo una guida che unisse spiritualità, astrologia e pratiche quotidiane, ma non trovavo nulla che fosse davvero completo e accessibile. Così ho cominciato a creare qualcosa per me: un quaderno di 30 pagine scritte a mano, che giorno dopo giorno è diventato un vero strumento di centratura.
Col tempo ho iniziato a condividerlo nel mio studio di pranoterapia, e le persone tornavano ogni anno a chiedermelo. Così è nato il desiderio di trasformarlo in un libro: oggi è una guida pratica e olistica di duecentotrentaquattro pagine, pensata per accompagnare chi vuole vivere in armonia con i cicli lunari e naturali.
Questo libro è molto più di un’agenda astrologica: è una bussola per tornare a sé stessi, con sezioni su astrologia, respirazione consapevole, meditazione, alimentazione, psicosomatica, rituali e benessere. Ogni fase lunare è accompagnata da consigli pratici e introspezioni. La seconda parte è un’agenda astrologica quotidiana, con un calendario lunare dettagliato, organi coinvolti, e suggerimenti per la salute e la crescita personale.
Il messaggio che desidero trasmettere è semplice ma potente: il benessere non si cerca fuori, si coltiva dentro. Tutto è ciclico. Anche le pause e i silenzi hanno valore.
Il mio desiderio è che chi legge si senta accompagnato a ritrovare il proprio ritmo naturale, ogni giorno, attraverso piccoli gesti di presenza e amore.
C’è un episodio che ha ispirato il libro?
Più che un episodio, è un percorso. Ogni pagina nasce dall’ascolto del corpo e della natura, da domande quotidiane come “Cosa mi sta dicendo la Luna?” o “Quando è il momento giusto per agire?”.
Quanto c’è di autobiografico?
Tantissimo. Ogni riflessione e pratica nasce da esperienze vissute in prima persona. È un libro autentico, radicato nel mio cammino.
Qual è il messaggio principale che vorresti trasmettere al lettore?
Il messaggio è semplice, ma profondamente trasformativo: la Luna, il corpo, la Terra e le emozioni sono nostri alleati. Se impariamo ad ascoltarli, tutto cambia. Rallenta. Respira. Senti. Il tuo corpo conosce la via.
Vivere nel ritmo della Luna 2025–2026 è una guida pensata per chi vuole vivere con autenticità, seguendo i propri ritmi e quelli della natura. Non ho scritto per insegnare, ma per accompagnare: offrire uno spazio sicuro dove riscoprire il proprio valore e ritrovare il centro.
Spero che ogni lettore senta tra queste pagine un invito a fermarsi e ad ascoltarsi davvero. La vera armonia nasce quando viviamo in sintonia con il nostro tempo interiore e con il respiro della Terra.
Il benessere si coltiva dentro, con scelte consapevoli. La Luna ci ricorda che ogni fase ha valore, anche quelle di silenzio. È un invito a rallentare, ascoltarsi e vivere con autenticità.
Hai pensato a un lettore ideale?
Sì: persone curiose, in cerca di equilibrio, che sentono il richiamo a ritrovare il contatto con sé stesse e con la natura, anche se non conoscono l’astrologia.
Quanto tempo ci hai messo?
È un lavoro in continua evoluzione, cresciuto anno dopo anno insieme a me e alle persone che lo usano.
Scrivi di getto o pianifichi?
Entrambi. L’intuizione guida, ma dietro c’è struttura. Ogni pagina è pensata per essere utile e ispirante.
Hai rituali creativi?
Scrivo spesso di notte, con una candela accesa e una tisana. È un momento di connessione profonda con l’anima. Rileggo, integro e ringrazio sempre: scrivere è un atto di guarigione.
Che ruolo ha l’ispirazione?
Fondamentale. Arriva nel silenzio, nella natura, quando si è in ascolto.
Un consiglio a chi vuole scrivere?
Scrivete per voi, senza cercare la perfezione. Le parole autentiche parlano a chi ha bisogno di ascoltarle. E no, non serve essere perfetti: serve iniziare, sentire e vivere.
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*Marika Ascolese, affetta da tetraparesi spastica dalla nascita, è scrittrice e autrice di diversi libri, ha vinto diversi premi di poesia e narrativa. Oltre a scrivere è editor e si occupa di revisione e riscrittura testi.
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