Pensione invalidità, rivalutazioni per adeguare gli assegni dell’Inps all’inflazione

Pensione, cresciuti anche i limiti di reddito (ai fini Irpef) per l’accesso alle prestazioni

Il 2023 è stato un anno ricco di novità per le varie tipologie di invalidi civili, che hanno visto arrivare numerose e significative novità. La prima è l’annuale perequazione che ha aumentato gli importi e i limiti di reddito degli assegni per invalidi e ciechi civili, mutilati e sordomuti, adeguandoli all’inflazione. I limiti reddituali, da calcolare ai fini Irpef, per l’accesso alle prestazioni sono infatti stati aumentati del 5,1%, arrivando a 5.391,88 euro per gli invalidi parziali e a 17.920 euro per sordomuti, invalidi e ciechi assoluti, mentre gli assegni hanno avuto rincari diversificati.

La pensione per i sordo, l’assegno e la pensione di invalidità sono infatti passati da 292,55 euro a 313,91 euro al mese, mentre l’assegno per i ciechi parziali è arrivato a 217,64 euro dai 215,35 euro del 2022. La pensione per i ciechi civili assoluti è invece aumentata da 316,38 euro a 339,48 euro. L’indennità di comunicazione per i sordi sale invece a 261,11 euro dai 259,75 euro dell’anno precedente. Le indennità di accompagnamento sono invece passate da 524,16 euro a 527,16 euro per gli invalidi totali, e da 946,80 a 959,21 per i ciechi assoluti.

Con la legge di bilancio 2023 è poi arrivata non solo l’esclusione delle borse di studio universitarie dal computo per le prestazioni di cui sopra, ma anche un sostegno per portatori di disabilità, Dsa e invalidi oltre il 66% che intendono iscriversi a scuole di alta formazione artistica, musicale e coreutica. Tali istituti sono infatti stati ulteriormente finanziati con un milione di euro, per favorire la presenza di professori formati nella didattica inclusiva, favorendo la partecipazione degli studenti con disabilità.

Pensione invalidità

Un’altra novità è arrivata invece a maggio, con il cosiddetto Decreto Lavoro, che ha istituito un fondo le cui risorse saranno impiegate come incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di giovani under 35 portatori di disabilità. L’agevolazione, finanziata con 7 milioni di euro, è destinata agli enti del terzo settore, alle associazioni di volontariato, quelle di promozione sociale e le organizzazioni non lucrative di utilità sociale iscritte alla relativa anagrafe.

L’incentivo verrà versato per le assunzioni avvenute tra il 1° agosto 2022 e il 31 dicembre 2023, a patto che il lavoratore venga assunto per svolgere attività conformi allo statuto dell’associazione. Modalità di domanda e di assegnazione dell’incentivo, nonché gli importi spettanti, devono però ancora essere definiti in un decreto da adottare entro il 1° marzo 2024.

Sono infine state molte le semplificazioni per quanto riguarda le procedure relative ai diversi tipi di sussidio di invalidità. Semplificate le modalità di presentazione della domanda per il riconoscimento dell’invalidità civile per i minorenni. Da marzo, patronati e associazioni rappresentative di persone con disabilità sono stati abilitati ad acquisire dall’apposito portale del sito web dell’Inps la domanda semplificata di invalidità civile anche per i minori di diciotto anni.

All’interno della domanda dovranno essere indicati, oltre ai dati della richiesta di accertamento sanitario, anche i dati relativi alla frequenza scolastica del minore e alle modalità di pagamento dell’indennità. Se come metodo di pagamento si opta per il ritiro in contanti allo sportello, è però necessario che il genitore non richiedente, a cui verrà comunque notificata la richiesta, dia preventivamente il proprio consenso con una delega scritta o telematica tramite sito Inps.

Meno burocrazia anche per il riconoscimento delle prestazioni economiche per i minori titolari di indennità di accompagnamento o comunicazione, per quelli affetti da sindrome di Down o sindrome di talidomide al momento del compimento della maggiore età. Costoro dovranno solamente compilare ed inviare all’Inps il modello AP70, in cui autocertificare i dati socioeconomici per l’erogazione della prestazione. Un promemoria di questa incombenza verrà automaticamente recapitato loro almeno sei mesi prima del compimento della maggiore età.

Infine, vengono semplificate anche le modalità di accertamento sanitario per il riconoscimento delle minorazioni civili e degli handicap. Le commissioni mediche potranno infatti emettere un giudizio sulla base della documentazione prodotta dal richiedente ed allegata alla domanda per la prestazione, senza richiedere una visita medica diretta. Le commissioni si riservano però il diritto di richiedere ugualmente di visitare di persona il richiedente, qualora la documentazione inviata fosse insufficiente per pronunciarsi sul quadro clinico del soggetto. (iltirreno.it)

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