Open Channel TV ha pubblicato due video accessibili dedicati alle donne con disabilità, focalizzati su maternità e violenza. I contenuti, nati da un seminario universitario, includono interviste con esperte e sono sottotitolati e tradotti in LIS
Open Channel TV, emittente web interamente dedicata ai temi della disabilità e attenta all’accessibilità per le persone sorde, ha recentemente reso disponibili due importanti video di approfondimento centrati sull’esperienza delle donne con disabilità. I due contenuti trattano rispettivamente il tema della violenza e quello della maternità, affrontati con grande cura e professionalità grazie alla collaborazione con esperte del settore.
Entrambi i video sono stati realizzati con l’obiettivo di garantire la piena accessibilità: sono infatti dotati di sottotitoli e della traduzione nella Lingua dei Segni Italiana (LIS), rendendoli fruibili anche alle persone sorde. Un approccio inclusivo che contraddistingue da sempre la linea editoriale di Open Channel TV, canale che si pone come punto di riferimento per la diffusione di contenuti informativi e culturali sul tema della disabilità.
La realizzazione dei due servizi è nata in seguito al seminario “Violenza contro le donne con disabilità: riflessioni e prospettive pedagogiche”, svoltosi il 26 novembre 2024 presso l’Università degli Studi di Macerata, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
L’evento, organizzato dal Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo, ha visto la partecipazione di numerose studiose ed esperte del settore e ha stimolato riflessioni significative sull’intersezione tra genere e disabilità, soprattutto in ambiti tanto delicati come la violenza e la maternità.
Alcune componenti della redazione di Open Channel TV presenti al seminario hanno successivamente raccolto le testimonianze delle relatrici attraverso interviste, da cui sono scaturiti i due video oggi disponibili online. A curare i servizi sono state Silvia Cotechini, Anna Chiara Scarponi e Gioia Feliziani.
Nel video che approfondisce il tema della violenza contro le donne con disabilità (della durata di 12 minuti e 32 secondi), interviene Arianna Taddei, professoressa associata di Didattica e Pedagogia Speciale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Macerata. Taddei è anche autrice del volume Come fenici. Donne con disabilità e vie per l’emancipazione (Franco Angeli, 2020), in cui analizza percorsi di autodeterminazione femminile nella disabilità.

A fianco di Taddei, partecipa anche Simona Lancioni, responsabile del centro Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa). Lancioni è una delle voci più attive sul fronte della documentazione e della sensibilizzazione in merito alla condizione delle donne con disabilità, ed è curatrice di un’ampia sezione online proprio su questo tema. Il suo intervento offre un prezioso sguardo di sintesi sulle forme di discriminazione multiple che le donne disabili subiscono e sulla necessità di politiche e servizi realmente inclusivi e sensibili alle specificità.
Il secondo video, più breve (5 minuti e 50 secondi), è dedicato al tema della maternità vissuta da donne con disabilità. Anche in questo caso, Arianna Taddei offre un contributo teorico e pedagogico di rilievo. Con lei interviene Barbara Alesi, dottoranda del corso in Formazione, Patrimonio Culturale e Territori dell’Università di Macerata.
Alesi ha condotto un’indagine che esplora la qualità e l’efficacia dei servizi sociosanitari, ginecologici-ostetrici e materno-infantili nella Regione Marche, focalizzandosi su come tali servizi accolgano – o meno – le esigenze delle donne con disabilità che desiderano diventare madri.
La ricerca di Alesi, che ha previsto un approccio sia qualitativo che quantitativo, si è concentrata sull’analisi dei protocolli operativi, dei modelli di intervento e delle pratiche in uso nei servizi pubblici, rilevando numerose criticità ma anche possibili buone pratiche da valorizzare. Il suo intervento nel video evidenzia la necessità di un cambiamento culturale e organizzativo nei servizi sociosanitari, affinché le donne con disabilità non siano più invisibili nel percorso di genitorialità.
I due video si configurano come strumenti di sensibilizzazione e informazione rivolti a un ampio pubblico: non solo alle donne con disabilità, ma anche a professionisti del settore educativo, sanitario e sociale, a chi opera nella formazione e nella comunicazione, oltre che al mondo accademico e istituzionale.
L’iniziativa di Open Channel TV rappresenta un esempio virtuoso di come si possano unire contenuti di qualità a una comunicazione veramente inclusiva. Temi come la maternità e la violenza, spesso taciuti o sottovalutati quando si parla di donne con disabilità, vengono qui affrontati con la dovuta attenzione, offrendo spunti di riflessione e stimoli per una maggiore consapevolezza collettiva.
In un panorama informativo in cui la voce delle donne con disabilità è ancora troppo poco ascoltata, operazioni editoriali come questa dimostrano che è possibile – e doveroso – dare spazio a narrazioni complesse, valorizzando le competenze di chi conosce la disabilità non solo da un punto di vista teorico, ma anche esperienziale.
Chiunque voglia approfondire questi argomenti può visionare i video direttamente sul sito di Open Channel TV. La fruibilità garantita dalla presenza di sottotitoli e della LIS ne permette l’accesso anche alle persone sorde, promuovendo un’informazione che sia davvero per tutti.
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