Tradizione e innovazione, esperienza e tecnologia, know how nella cura della persona e realtà virtuale. Questo il mix perfetto per descrivere e definire il nuovo centro di riabilitazione dell’Istituto Serafico di Assisi, inaugurato lunedì pomeriggio, alla presenza delle massime autorità locali e regionali 

Con questa nuova dotazione per una ‘riabilitazione 4.0’ il team di esperti del Serafico ha la possibilità di seguire il percorso di recupero di ogni persona con estrema precisione e raccogliendo dati oggettivi, unendo le capacità delle macchine all’esperienza e all’amorevole approccio che al Serafico fanno la differenza. Una nuova sfida, dunque, per la realtà assisana – eccellenza italiana nel campo della cura e della riabilitazione di persone in età evolutiva e giovani adulti con disabilità complesse e disturbi del comportamento – che ora amplia i suoi servizi sanitari e si apre a tutti coloro che hanno lesioni funzionali temporanee.

Nel nuovo centro di riabilitazione ambulatoriale del Serafico, diretto da Massimo Vallasciani, l’intera comunità potrà ricevere un piano di trattamento personalizzato, messo a punto dall’equipe medica dell’Istituto che nel corso degli anni ha sviluppato metodologie e terapie innovative e inclusive grazie alla cura e alla riabilitazione delle persone con gravi disabilità. «Questa inaugurazione è un nuovo inizio nel percorso di 153 anni del nostro Istituto – ha sottolineato la presidente Francesca Di Maolo – che vuole dare le giuste risposte ai bisogni emergenti e mira a potenziare le pratiche cliniche e l’efficienza dei trattamenti riabilitativi per migliorare la vita delle persone con disabilità grazie alle conquiste della scienza e della ricerca».

Inaugurazione Istituto Serafico
L’inaugurazione dell’Istituto Serafico di Assisi – da avvenire.it

L’Istituto Serafico offre una vasta gamma di nuovi servizi per la riabilitazione, che vanno oltre le tradizionali terapie. Oltre alle forme classiche di riabilitazione neuromotoria, ortopedica, posturale, logopedica e fisica strumentale, il centro dispone di dispositivi all’avanguardia progettati per ottimizzare il processo di recupero fisico.Tra questi dispositivi innovativi, spiccano il sistema ‘Dialog’ dotato di puntamento oculare, il ‘Neater Eater’ e il ‘BTS Nirvana’.

Il Nirvana, in particolare, rappresenta un notevole progresso nella tecnologia applicata alla riabilitazione. Si tratta di un sistema di realtà virtuale che offre una vasta gamma di scenari interattivi progettati specificamente per il recupero delle funzioni psicomotorie e cognitive. Grazie alla sua capacità di simulare situazioni reali e coinvolgenti, il Nirvana permette ai pazienti di svolgere esercizi di riabilitazione in un ambiente virtuale controllato e sicuro, facilitando così il loro percorso di recupero.

immagini da avvenire.it

Le attività terapeutiche vengono attentamente personalizzate per ogni singolo individuo, tenendo conto delle sue specifiche esigenze e dei suoi obiettivi di recupero. Grazie alla vasta gamma di opzioni disponibili, è possibile adattare progressivamente il piano di trattamento in base ai miglioramenti osservati nel paziente, consentendo così un approccio flessibile e mirato al suo benessere.

Inoltre, l’introduzione di nuovi dispositivi per l’analisi strumentale della postura e del movimento rappresenta un passo avanti significativo nel campo della riabilitazione. Questi strumenti non solo consentono una valutazione più accurata delle condizioni fisiche del paziente, ma anche una diagnosi più approfondita e dettagliata. Ciò significa che gli interventi riabilitativi possono essere progettati in modo ancora più mirato e personalizzato, garantendo risultati più efficaci e duraturi nel percorso di recupero del paziente. (Il testo è stato in parte rielaborato dall’articolo pubblicato su avvenire.it)

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