Il 28 e 29 aprile 2025 a Roma si terrà il Giubileo delle persone con disabilità, con diecimila partecipanti da oltre 90 Paesi. Previsti pellegrinaggi, celebrazioni, testimonianze, concerti e attività inclusive

Saranno oltre diecimila le persone, provenienti da più di 90 Paesi diversi, che il 28 e 29 aprile 2025 si raduneranno a Roma per il Giubileo delle persone con disabilità, uno degli eventi centrali dell’Anno Santo straordinario indetto da Papa Francesco. Due giorni intensi di pellegrinaggi, celebrazioni, testimonianze, musica e festa, all’insegna dell’inclusione, della fede e della speranza.

La partecipazione sarà ampia e colorata: dall’Italia arriveranno migliaia di pellegrini, ma si conteranno anche gruppi numerosi dall’estero, come i 500 provenienti dagli Stati Uniti, i 260 dalla Polonia, i 215 dalla Spagna, i 160 dal Messico, i 140 dal Canada, senza dimenticare presenze da Argentina, Brasile, Germania, Francia, Portogallo, India, Indonesia, Congo, Nigeria, Australia, Cina e tanti altri Paesi.

Ad accompagnare le persone con disabilità ci saranno famiglie, volontari, educatori e operatori di associazioni storicamente impegnate nel mondo della disabilità, come UNITALSI, Kairos Forum, Comunità Arch, Movimento Apostolico Ciechi, Lega del Filo d’Oro, Anffas e molte altre realtà. Un impegno corale che testimonia il valore della rete di solidarietà internazionale costruita negli anni.

Giubileo Disabili Programma

Un programma ricco di spiritualità e festaIl Giubileo inizierà lunedì 28 aprile, con il pellegrinaggio alla Porta Santa della Basilica di San Pietro previsto dalle ore 8:00 alle 13:00. In contemporanea, dalle 9:30 alle 12:00, sarà possibile ricevere il sacramento della confessione nella Chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini, grazie alla presenza di sacerdoti appositamente formati per l’accoglienza delle persone con disabilità. Sarà anche possibile vivere momenti di adorazione eucaristica silenziosa.

Alle 17:00, il momento centrale della giornata: la Santa Messa giubilare nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, presieduta da S.E. Mons. Rino Fisichella, Pro-Prefetto del Dicastero per l’Evangelizzazione e presidente responsabile del Giubileo. L’accesso alla Messa sarà libero, senza necessità di biglietto, e tutte le celebrazioni saranno accessibili grazie alla traduzione in lingua dei segni italiana e internazionale.

Martedì 29 aprile, alle 11:00 in Piazza San Pietro, si terrà una catechesi guidata ancora da Monsignor Fisichella, seguita dalle testimonianze di persone con disabilità che condivideranno le loro storie di fede, resilienza e impegno. A testimoniare l’universalità dell’incontro sarà la varietà di provenienze, culture e vissuti che si alterneranno sul palco.

Dopo il pranzo previsto nei Giardini di Castel Sant’Angelo, dalle ore 15:00 partirà una grande festa di musica e intrattenimento, condotta da Rossella Brescia e Rudy Zerbi. Sul palco si esibiranno artisti come Noemi e band inclusive come i Rulli Frulli, Hearts for Music, Chicco’s Band, e gli storici Ladri di Carrozzelle.

Momenti molto attesi saranno anche gli interventi degli atleti paralimpici Bebe Vio e Oney Tapia, dei fratelli artisti Damiano e Margherita Tercon, oltre al videomessaggio del compositore Giovanni Allevi, che ha spesso raccontato la sua personale battaglia contro la malattia.

Non mancheranno i saluti istituzionali del Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha fortemente sostenuto l’organizzazione dell’evento, ribadendo che il Giubileo “vuole essere un’occasione per riconoscere il valore unico di ogni persona e per costruire comunità sempre più inclusive”.

Le Vie della Speranza

Una delle iniziative più suggestive sarà “Le Vie della Speranza”, che trasformerà Via della Conciliazione in un itinerario di stand, testimonianze, attività laboratoriali e spazi di incontro, tutti gestiti da realtà che lavorano quotidianamente per promuovere l’inclusione delle persone con disabilità. Saranno presenti anche truck food solidali e spazi di ristoro accessibili.

Secondo gli organizzatori, “Le Vie della Speranza” non sarà solo un’esperienza da vivere, ma un segno concreto dell’impegno della Chiesa e della società per riconoscere e valorizzare i talenti, la resilienza e i sogni delle persone con disabilità.

Un Giubileo fortemente voluto da Papa Francesco

Il Giubileo delle persone con disabilità si inserisce all’interno del più ampio Giubileo del 2025, il cui tema scelto da Papa Francesco è “Pellegrini di Speranza”. Il Papa ha più volte sottolineato come la speranza debba essere vissuta e testimoniata da tutti, soprattutto da coloro che nella fragilità trovano una forza straordinaria.

Già nel 2016, durante il Giubileo della Misericordia, Papa Francesco aveva voluto una giornata dedicata alle persone con disabilità, e nell’udienza di quell’anno aveva ribadito che “la disabilità non deve mai essere motivo di esclusione, ma di incontro e arricchimento reciproco”.

Il Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, guidato da Monsignor Fisichella, ha lavorato a lungo per rendere l’evento del 2025 ancora più accessibile, inclusivo e rappresentativo della diversità della comunità cristiana globale.

Accessibilità e inclusione al centro

Per garantire la piena partecipazione di tutti, sono state messe in campo una serie di misure specifiche:Tutti gli eventi principali saranno accessibili a persone su sedia a rotelle e prevedranno la traduzione simultanea in LIS (Lingua dei Segni Italiana) e ISL (International Sign Language).

Sono previsti servizi di accompagnamento e supporto logistico per i pellegrini con disabilità complesse.Saranno attivati presidi sanitari mobili e aree di sosta protette lungo i percorsi principali.

Grazie alla collaborazione con il Comune di Roma, saranno potenziati i servizi di trasporto accessibile nei due giorni dell’evento.Un evento che lascia il segnoIl Giubileo delle persone con disabilità si preannuncia come una grande festa della fede, della gioia e della dignità. Un’occasione per superare stereotipi, per abbattere barriere – fisiche e culturali – e per ribadire con forza che la disabilità non è un limite alla pienezza della vita cristiana e umana.

Come ha ricordato recentemente Papa Francesco: “La vera disabilità è l’incapacità di riconoscere la bellezza dell’altro.”.

Roma, in questi giorni speciali, sarà davvero il cuore pulsante di una speranza che abbraccia tutti.

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