Il Festival del Pensare Contemporaneo di Piacenza promuove l’inclusività grazie al progetto “Al tuo fianco”, che offre servizi di accompagnamento per persone con disabilità motorie, visive e uditive. L’iniziativa garantisce accessibilità agli eventi tramite prenotazione anticipata

Il Festival del Pensare Contemporaneo di Piacenza, che si terrà dal 19 al 23 settembre, è uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno. Non solo offre una vasta gamma di eventi che esplorano temi di rilevanza attuale, ma si distingue anche per l’attenzione particolare rivolta all’inclusività, garantendo un’esperienza accessibile per tutti, grazie al progetto “Al tuo fianco”. Questo servizio, promosso dal Comune di Piacenza, mira a facilitare la partecipazione di persone con disabilità motorie, visive e uditive, rendendo la cultura un bene davvero alla portata di tutti.

L’importanza dell’inclusività culturale

Viviamo in un’epoca in cui l’accessibilità è sempre più un diritto fondamentale, e l’inclusione rappresenta uno degli obiettivi principali delle politiche pubbliche, specialmente nell’ambito della cultura. Eventi come il Festival del Pensare Contemporaneo di Piacenza, che puntano alla riflessione e all’approfondimento su temi contemporanei, devono essere aperti a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro condizioni fisiche. È con questo spirito che nasce “Al tuo fianco”, un’iniziativa volta a garantire a tutti, anche a chi ha difficoltà motorie, visive o uditive, la possibilità di vivere pienamente l’esperienza del festival.

Al tuo fianco
“Al tuo fianco”, la presentazione nell’aula consiliare del Municipio. Da destra: le assessore a Welfare e Urbanistica, Nicoletta Corvi e Adriana Fantini, il garante comunale per i diritti della persona disabile Miriam Stefanoni nonché, per il comitato promotore del Festival, il direttore Mario Magnelli, vice presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano e la direttrice di produzione Renza Malchiodi

Cosa offre “Al tuo fianco”

Il progetto prevede un accompagnamento dedicato per le persone con disabilità motorie e visive, affinché possano partecipare in sicurezza agli eventi del festival. Inoltre, per coloro che hanno problemi di udito, in cinque eventi è stata prevista la presenza di interpreti del linguaggio dei segni, in collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi.Questo pacchetto di servizi rappresenta un ulteriore passo avanti verso l’inclusione culturale, offrendo un’esperienza che tiene conto delle diverse esigenze del pubblico. “Al tuo fianco” mette a disposizione degli utenti posti riservati in tutte le sale e un servizio di accompagnamento personalizzato per coloro che necessitano di assistenza, testimoniando una grande attenzione nei confronti delle persone con disabilità.

Come funziona il servizio

Chi desidera usufruire del servizio “Al tuo fianco” può prenotare un accompagnatore chiamando il numero 338 4300903. Le prenotazioni devono essere effettuate con almeno sei ore di anticipo rispetto all’evento di interesse. Durante i giorni del festival, la linea telefonica sarà attiva dalle 9 alle 20, garantendo la massima flessibilità e disponibilità per chiunque abbia bisogno di assistenza.

Gli accompagnatori volontari del festival accoglieranno le persone con disabilità in tre punti di ritrovo principali della città, tutti facilmente accessibili e pensati per ridurre al minimo le difficoltà di movimento. I punti di incontro sono stati attentamente scelti in base all’idoneità dei marciapiedi e all’assenza di barriere architettoniche, grazie anche alla supervisione di Miriam Stefanoni, Garante per le persone con disabilità del Comune di Piacenza, che ha collaborato con Alessandra Bonomini, referente comunale di Infoambiente e del PEBA (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche).

La mappa di Al tuo fianco, con le informazioni utili per le persone con disabilità per partecipare al Festival in programma a Piacenza

I punti di ritrovo

Sono tre i punti di incontro principali individuati dal progetto:

Un messaggio di accoglienza

“Al tuo fianco” non è solo un servizio pratico, ma rappresenta anche un forte messaggio di inclusione e accoglienza. Per molte persone con disabilità, partecipare a eventi culturali può essere una sfida, sia per le barriere architettoniche che per la mancanza di servizi adeguati. Sapere di poter contare su un accompagnatore, che assiste durante il tragitto e nell’accesso agli eventi, può fare la differenza e consentire a chiunque di godere appieno dell’esperienza del festival. Come ha sottolineato Miriam Stefanoni, “l’essere aiutati nell’andare a vedere qualcosa, che per persone disabili è pur sempre un momento difficile da affrontare, offre la possibilità di vivere la città senza preoccupazioni, concentrandosi solo sul piacere di partecipare.”

Per i non udenti

Oltre all’accompagnamento per le persone con disabilità motorie e visive, il progetto “Al tuo fianco” si impegna anche a rendere accessibili alcuni eventi del festival alle persone non udenti. Grazie alla collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi, sono stati riservati posti specifici e predisposti interpreti di lingua dei segni per cinque incontri:

Un festival per tutti

Il Festival del Pensare Contemporaneo si conferma così un evento che va oltre i contenuti intellettuali, abbracciando anche valori di inclusività e rispetto per tutte le persone, indipendentemente dalle loro capacità fisiche. Grazie a “Al tuo fianco”, chiunque potrà vivere a pieno l’esperienza del festival, contribuendo a rendere Piacenza un esempio virtuoso di città accogliente e inclusiva. (foto dell’ufficio stampa Festival del pensare contemporaneo)

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