Vi proponiamo un elenco ragionato delle agevolazioni tariffarie per le persone con disabilità

BONUS ELETTRICO

Hanno diritto allo sconto sulla bolletta della luce i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti con fornitura elettrica presso cui vive un soggetto affetto da grave disabilità, costretti ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

Per il bonus riconosciuto in caso di disagio fisico, sarà necessario essere in possesso del certificato dell’ASL che attesti la necessità di utilizzo di macchinari considerati indispensabili per il mantenimento in vita del soggetto disabile. Non è richiesto riconoscimento d’invalidità grave ai sensi della legge 104. L’elenco dei macchinari che danno diritto al bonus elettrico è contenuto in Allegato A al Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011

Si tratta di: Apparecchiature di supporto alla funzione cardio-respiratoria:

Apparecchiature di supporto alla funzione renale:

Apparecchiature di supporto alla funzione alimentare e attività di somministrazione:

Mezzi di trasporto e ausili per il sollevamento disabili:

Dispositivi per la prevenzione e la terapia di piaghe da decubito, tra cui materassi antidecubito:

Per avere accesso al bonus e in sede di presentazione della domanda il cliente deve essere in possesso di:

Un certificato ASL che attesti:

Il modulo B compilato.

La domanda dovrà essere presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (intestatario della bolletta) oppure presso un CAF. Tutta la modulistica sarà messa a disposizione dall’Ente locale di riferimento.

Agevolazioni tariffarie per le persone con disabilità su vari servizi
BONUS GAS

Per poter accedere alle agevolazioni in bolletta sulla fornitura del gas, anche per i soggetti affetti da disabilità sarà necessario rientrare nei limiti ISEE generali. Lo sconto è genericamente rivolto alle famiglie con ISEE non superiore a € 8.107,5 euro, o per famiglie numerose (con più di 3 figli a carico) con ISEE non superiore a € 20.000.

La domanda può essere presentata presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane) utilizzando gli appositi moduli. Non è richiesta la presentazione del certificato dell’ASL, ma soltanto del modulo A compilato, dell’ISEE e dei moduli allegati relativi alla composizione del nucleo familiare, che saranno messi a disposizione dal CAF o dal proprio Comune o che è possibile scaricare sul sito ARERA.

Anche in questo caso è necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura, ovvero del codice PDR (14 numeri, identifica il punto fisico di consegna del gas naturale dal fornitore al cliente). AREA mette a disposizione disponibile un servizio online per calcolare l’importo dello sconto riconosciuto, disponibile qui: https://www.arera.it/it/consumatori/gas/Bonus%20Gas.htm

BONUS TELEFONO E INTERNET

Le famiglie con componenti disabili sensoriali, sordi o ciechi, hanno diritto all’esenzione del canone di abbonamento al servizio telefonico e alla riduzione del 50% del canone di abbonamento internet secondo quanto stabilito dall’ Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni a favore delle persone con disabilità sensoriali con  Delibera n. 46/17/CONS
Nello specifico le agevolazioni attualmente vigenti prevedono che:

Per gli utenti ciechi totali e ciechi parziali, invece, gli stessi dovranno predisporre un’offerta che comprenda almeno 2000 minuti di traffico voce gratuiti ed un volume di traffico dati di almeno 10 GB, da consumarsi entro il periodo di riferimento dell’offerta e nella quale il prezzo di ciascun altro servizio, fruibile all’interno dell’offerta, non superi il miglior prezzo dello stesso servizio comunque applicato dal medesimo operatore all’utenza.(Ai sensi dell’articolo 5 della suddetta Delibera)

Ciascun utente sordo o cieco ha poi diritto ad accedere all’offerta specifica con riferimento ad un solo numero telefonico mobile. Gli operatori sono tenuti a pubblicare sul proprio sito web una pagina denominata “Agevolazioni per non vedenti e non udenti” contenente informazioni dettagliate sulle offerte specifiche da postazione fissa e mobile, e la relativa modulistica, accessibile tramite un link, presente in homepage, dedicato alle informazioni utili al consumatore. (Ai sensi dell’Art. 6)

La domanda di esenzione, in ognuno di questi casi, va presentata dall’abbonato alle imprese fornitrici del servizio incaricate ai sensi dell’art. 58 del Codice al momento della richiesta di abbonamento o in qualsiasi momento successivo del rapporto contrattuale. Per le modalità d’inoltro della modulistica necessaria si rimanda ai siti dei diversi fornitori, così come adeguati ai sensi dell’Art. 6.

Agevolazioni tariffarie per le persone con disabilità su vari servizi
ESENZIONE CANONE RAI

Hanno diritto all’esenzione del pagamento del7 canone RAI alcune tipologie di utenti, tra le quali anche anziani over 75 titolari di reddito non superiore a 8.000 euro e  invalidi civili degenti in una casa di riposo. Per i cittadini che ne hanno diritto, poter essere esonerati dal pagamento del canone tv è necessario presentare una dichiarazione sostitutiva. Per le annualità successive non è necessario presentare nuove dichiarazioni negli anni successivi. È necessario presentare la dichiarazione di variazione dei presupposti se vengono a decadere i diritti.

AGEVOLAZIONI IMU

Fino alla fine del 2019 ogni eventuale agevolazione sul pagamento dell’IMU era delegata in toto alle iniziative comunali. Con la lettera c) del comma 741, invece, la Legge di Bilancio 2020 ha precisato i casi e le condizioni in cui l’immobile posseduto può essere assimilato ad abitazione principale ai fini IMU e, quindi, soggetto a tutte le agevolazioni con esenzione.

E’ il caso di persone anziane o disabili proprietarie di immobili, ma che abbiano la residenza in istituti di ricovero o sanitari permanete. La legge in questione prevede che: “su decisione del singolo comune, l’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. In caso di più unità immobiliari, la predetta agevolazione può essere applicata ad una sola unità immobiliare”.

Pertanto, se una persona anziana o disabile prende la residenza nell’istituito di ricovero ed è comunque proprietario di un immobile di categoria A/2, l’immobile può essere considerato abitazione principale, quindi esente IMU. Va sottolineato però che anche questa agevolazione è a discrezione del singolo Comune: l’ente locale può infatti decidere se prevedere o meno tale agevolazione nel proprio regolamento IMU o delibera. E’ possibile verificare come si adegua il proprio comune a tale disciplina consultando le delibere regionali riferite all’IMU, visitando https://www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali

AGEVOLAZIONI TARI

Sulla TARI, tassa sui rifiuti, non esistono disposizioni nazionali che impongano riduzioni o esenzioni a favore delle persone con disabilità. Eventuali agevolazioni o condizioni da favore possono essere regolamentate dai singoli comuni presso i quali è necessario rivolgersi per conoscere i relativi regolamenti. Occorre quindi sempre fare riferimento ai regolamenti del proprio Comune (anche se non è raro imbattersi in decisioni di giudici che gettano tutti in confusione a riguardo).
In generale è comune trovare nei regolamenti comunali l’esenzione dal tributo per:

Ogni Comune mette a disposizione specifiche modalità e modelli di domanda per chiedere esenzioni, sconti e riduzioni sul pagamento della Tari.
(associazioneincerchio.com)

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