Le stanze Snoezelen offrono ambienti multisensoriali per stimolare e rilassare persone con disabilità intellettive, autismo e demenza. Diffuse in Italia, migliorano il benessere grazie a operatori certificati e tecnologie innovative, promuovendo inclusione e qualità della vita
Il termine “Snoezelen” nasce dalla fusione di due parole olandesi: “snuffelen” (esplorare) e “doezelen” (sonnecchiare). Questo neologismo descrive un approccio terapeutico innovativo che mira a stimolare e rilassare i sensi, rivolgendosi principalmente a persone con disabilità intellettive, autismo, demenza o lesioni cerebrali. L’obiettivo principale è offrire un ambiente multisensoriale controllato che favorisca il benessere e migliori la qualità della vita degli utenti.
Recentemente, in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare del 28 febbraio, è stata inaugurata una nuova stanza Snoezelen presso la Scuola Primaria Marconi di Lozzo Atestino, in provincia di Padova. Denominata “Wood Snoezelen”, questa stanza multisensoriale è unica nel suo genere poiché realizzata interamente in legno non trattato. Il progetto è stato sviluppato dall’Università IUAV di Venezia, con la collaborazione di vari partner, tra cui la Società Bozza, il Consorzio Legno Veneto, l’Associazione La Nostra Famiglia e l’ISRAA (Istituto per Servizi di Ricovero e Assistenza agli Anziani).
Origini e principi dello Snoezelen
L’approccio Snoezelen è stato sviluppato tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’80 da due terapisti olandesi, Jan Hulsegge e Ad Verheul. La metodologia prevede la creazione di ambienti dedicati a focalizzare l’attenzione e a offrire suggestioni attraenti, con l’obiettivo di promuovere la comunicazione percepita tra persone con disabilità intellettive e operatori. Lo Snoezelen favorisce il contatto umano e il rilassamento o l’attivazione, a seconda delle esigenze specifiche, attraverso stimoli sensoriali.
I principi fondamentali dello Snoezelen includono:
- Ambiente fisico specifico: l’esperienza si svolge in uno spazio appositamente progettato per stimolare i sensi.
- Approccio centrato sul cliente: l’atteggiamento dei praticanti è focalizzato sulle esigenze individuali dell’utente.
- Controllo degli stimoli: gli stimoli sensoriali sono modulati in base alle necessità del cliente.
- Comunicazione: l’ambiente multisensoriale funge da mezzo per facilitare la comunicazione.
- Neutralità dell’ambiente sensoriale: l’ambiente non è né positivo né negativo, ma si adatta alle percezioni del cliente.
- Prospettiva del cliente: il professionista si basa sul punto di vista dell’utente per modulare l’esperienza.
Questi principi aiutano i professionisti a focalizzare l’attenzione sugli elementi di base dell’approccio Snoezelen.
Benefici terapeutici e applicazioni
Numerosi studi hanno attestato l’efficacia della stimolazione multisensoriale generata all’interno di un ambiente Snoezelen. Questo approccio è stato utilizzato con successo sia con persone anziane affette da demenza, sia con individui in età evolutiva con disturbi dello spettro autistico, ADHD (disturbo da deficit di attenzione/iperattività) o altre disabilità intellettive. In particolare, si è riscontrata una riduzione del disagio, dei comportamenti stereotipati, dell’aggressività e dell’autolesionismo nei pazienti trattati in ambienti Snoezelen.
Le stanze Snoezelen sono utilizzate anche al di fuori dell’ambito clinico, ad esempio nella prevenzione del burnout professionale. Grazie agli esiti positivi riscontrati, molte scuole hanno allestito aule Snoezelen per migliorare la vita degli studenti con autismo e altre disabilità.

Il progetto “Wood Snoezelen” dell’Università IUAV di Venezia
La peculiarità del progetto “Wood Snoezelen” risiede nell’utilizzo del legno non trattato per tutta la componentistica della stanza, inclusi pavimenti, rivestimenti, pareti divisorie e arredi. Grazie alle sue proprietà intrinseche, il legno non trattato emette sostanze volatili che sembrano avere effetti benefici in termini di salubrità e comfort, rendendo il materiale stesso uno strumento sensoriale.
Il progetto è stato cofinanziato dalla Società Bozza e dal Consorzio Legno Veneto, con la partnership dell’Associazione La Nostra Famiglia e dell’ISRAA. La ricerca non si è fermata alla teoria: il gruppo di lavoro ha cercato una scuola che mettesse a disposizione uno spazio per realizzare l’ambiente, individuato nell’Istituto Scolastico di Lozzo Atestino, grazie all’interesse al progetto del dirigente Alfonso D’Ambrosio. È stato scelto un edificio scolastico in considerazione della crescente percentuale di persone in età scolare con disabilità, soprattutto intellettive, prevedendo comunque un suo più ampio utilizzo da parte della comunità territoriale.
Diffusione delle stanze Snoezelen in Italia
Sebbene le stanze Snoezelen siano molto più diffuse all’estero, in Italia se ne contano circa 200. La crescente consapevolezza dei benefici associati a questi ambienti multisensoriali ha portato a un aumento delle installazioni in scuole, centri di riabilitazione, con il coordinamento scientifico del professor Massimo Rossetti e il contributo della ricercatrice Agata Tonetti.
Un Progetto Innovativo per il Benessere Sensoriale
L’iniziativa “Wood Snoezelen” è nata da un approfondito studio condotto presso l’Università IUAV di Venezia, in collaborazione con diversi enti e istituzioni. Oltre al finanziamento della stessa università, il progetto ha ricevuto il supporto della Società Bozza e del Consorzio Legno Veneto, nonché la partnership dell’Associazione La Nostra Famiglia e dell’ISRAA (Istituto per Servizi di Ricovero e Assistenza agli Anziani). L’obiettivo è stato quello di creare un ambiente terapeutico che non solo stimolasse i sensi, ma che fosse anche salubre e sostenibile.
A differenza di molte altre stanze Snoezelen, che utilizzano materiali sintetici o plastici, “Wood Snoezelen” è stata interamente costruita in legno non trattato. Questo non è solo un aspetto estetico o ecologico, ma ha anche effetti benefici concreti: il legno rilascia sostanze volatili naturali, note per le loro proprietà rilassanti e purificanti, migliorando la qualità dell’aria all’interno della stanza. Inoltre, il contatto con le superfici naturali favorisce una stimolazione sensoriale più autentica e armoniosa.
Perché le Stanze Snoezelen Sono Così Importanti?
Il metodo Snoezelen è stato introdotto per la prima volta nei Paesi Bassi negli anni ‘70 e da allora si è diffuso in tutto il mondo. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato l’efficacia di questi ambienti multisensoriali nel migliorare la qualità della vita di persone con disabilità intellettive, autismo, disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), Alzheimer e altre condizioni neurologiche.
Questi spazi sono progettati per ridurre lo stress, migliorare la concentrazione e facilitare la comunicazione attraverso l’uso di luci soffuse, suoni armonici, aromaterapia, superfici tattili e vibrazioni. L’interazione con questi stimoli avviene sotto la guida di un operatore specializzato, che adatta l’esperienza alle esigenze specifiche di ogni individuo.
L’Integrazione nelle Scuole e nella Comunità
L’inserimento di una stanza Snoezelen all’interno di una scuola primaria rappresenta un passo significativo verso l’inclusione scolastica e sociale. L’Istituto Scolastico di Lozzo Atestino è stato scelto proprio per via dell’aumento della presenza di studenti con disabilità intellettive nelle scuole italiane. Tuttavia, il progetto non è limitato agli alunni: la stanza è stata pensata per essere accessibile anche alla comunità locale, offrendo un luogo di benessere per persone di tutte le età con bisogni speciali.
Un Modello per il Futuro
Attualmente, in Italia esistono circa 200 stanze Snoezelen, un numero ancora basso rispetto ad altri Paesi europei. Il progetto “Wood Snoezelen” potrebbe rappresentare un modello replicabile per molte altre realtà, non solo nel contesto scolastico, ma anche in ospedali, centri di riabilitazione e residenze per anziani.
“La nostra ricerca si è concentrata sul rapporto tra lo spazio fisico e il benessere delle persone con disabilità intellettive,” ha dichiarato Massimo Rossetti. “Realizzare un ambiente che tenga conto delle esigenze sensoriali e motorie di questi individui può davvero fare la differenza nella loro qualità di vita.”
Conclusioni
L’inaugurazione della stanza “Wood Snoezelen” rappresenta un traguardo importante nel campo dell’inclusione e della terapia multisensoriale. L’integrazione di ambienti naturali e stimolanti all’interno delle scuole e delle comunità non solo migliora il benessere delle persone con disabilità, ma promuove anche una maggiore consapevolezza sull’importanza degli spazi inclusivi.
L’auspicio è che progetti come questo possano diffondersi ulteriormente, contribuendo a creare un mondo più accessibile e attento alle esigenze di tutti.
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