Nasce Alman LIS, il progetto di Alman Kids e CREI che porta la Lingua dei Segni Italiana nelle canzoni per bambini. Dal 24 settembre 2026, Serenella, interpretata da Deborah Donadio, accompagnerà bambini sordi e udenti alla scoperta della LIS attraverso musica, gioco, movimento e nuove occasioni di incontro.

Serenella

Al centro dell’iniziativa c’è Serenella, una sirena sorda interpretata da Deborah Donadio, nuova protagonista dell’universo Alman Kids. Attraverso la musica, il movimento e la Lingua dei Segni Italiana, il personaggio accompagnerà i bambini in un percorso di scoperta che coinvolgerà tanto i piccoli sordi quanto quelli udenti, insieme alle loro famiglie e agli educatori.

L’annuncio arriva in prossimità della Settimana Internazionale delle Persone Sorde, in programma dal 21 al 27 settembre, ma l’ambizione del progetto va oltre la ricorrenza. Alman LIS nasce infatti per diventare un appuntamento continuativo, capace di portare la LIS all’interno di uno spazio digitale già frequentato da tantissimi bambini.

Serenella, una protagonista sorda che parla la propria lingua

Serenella arriva dal mare, un ambiente immaginario nel quale il suono non si propaga, e porta con sé un modo diverso di entrare in relazione con il mondo. Non è soltanto un nuovo personaggio da aggiungere a una serie di contenuti musicali: rappresenta una possibilità di riconoscimento e di incontro attraverso una lingua visiva, corporea ed espressiva.

A interpretarla è Deborah Donadio, professionista sorda che mette a disposizione del personaggio la propria esperienza, la propria sensibilità artistica e la conoscenza della Lingua dei Segni Italiana. Il suo lavoro unisce espressione corporea, musica e movimento, dando vita a una protagonista che comunica direttamente con i bambini.

È proprio questo uno degli aspetti più significativi di Alman LIS: Serenella non si limita a tradurre le canzoni in LIS, ma comunica nella sua lingua e partecipa alla narrazione come qualsiasi altro personaggio.

Nel mondo Alman Kids incontrerà Lucilla, la Fatina del Sole, e gli altri protagonisti dell’universo musicale, condividendo storie e momenti di gioco. La lingua dei segni non viene quindi confinata in uno spazio separato, destinato esclusivamente ai bambini sordi, ma diventa parte della quotidianità di un racconto rivolto a tutti.

Questa scelta apre una riflessione importante sulla rappresentazione della disabilità nei contenuti per l’infanzia. Per troppo tempo, infatti, la presenza delle persone con disabilità è stata spesso legata a narrazioni eccezionali, a storie di superamento o a momenti specifici dedicati alla sensibilizzazione. Con Serenella, invece, una bambina sorda può incontrare una protagonista che le somiglia, senza che la sordità debba necessariamente diventare il centro di ogni storia. E un bambino udente può conoscere una persona sorda semplicemente attraverso una canzone, un gioco o un gesto da imparare.

La musica e la LIS: un’occasione per comunicare insieme

«La musica è sempre stata una delle mie passioni più grandi», racconta Deborah Donadio, sottolineando come la Lingua dei Segni sia una lingua viva e profondamente espressiva, capace di raccontare emozioni, creare relazioni e dare forma al gioco.

Il desiderio dell’artista è che i bambini sordi possano riconoscersi in Serenella e vivere questa esperienza con naturalezza. Allo stesso tempo, vorrebbe che i bambini udenti e le loro famiglie si incuriosissero, provassero a ripetere i segni e scoprissero modi diversi di comunicare. Il punto d’incontro è proprio la possibilità di divertirsi insieme, ciascuno attraverso la propria esperienza e le proprie modalità comunicative.

La musica, in questo contesto, non viene proposta come un linguaggio universale che annulla le differenze, ma come un’esperienza condivisibile attraverso strumenti differenti. Una canzone può essere ascoltata, osservata, interpretata con il corpo e accompagnata dai segni. È una prospettiva che invita a superare l’idea secondo cui per partecipare a un’esperienza musicale sia indispensabile farlo nello stesso modo di tutti gli altri.

Per un bambino sordo, vedere una protagonista che utilizza la propria lingua significa anche incontrare una rappresentazione positiva della propria esperienza. Per un bambino udente, invece, imparare alcuni segni può essere l’inizio di una nuova curiosità verso le persone e le lingue che fanno parte della società. Non si tratta di pretendere che poche canzoni sostituiscano un percorso di apprendimento della LIS, ma di riconoscere il valore educativo di un primo contatto quotidiano e spontaneo.

Alman LIS: il nuovo canale YouTube e gli appuntamenti settimanali

Il progetto prenderà ufficialmente il via giovedì 24 settembre 2026, con un nuovo sito e un canale YouTube dedicato, pensati per raccogliere i contenuti con Serenella. La programmazione prevede un appuntamento ogni giovedì, alternando due tipologie di contenuti:

Gli short permetteranno ai bambini e alle famiglie di osservare i segni, provare a ripeterli e familiarizzare con la comunicazione visiva attraverso il gioco e l’imitazione. La programmazione proseguirà anche nei mesi successivi, con contenuti legati ai diversi momenti dell’anno, tra cui Halloween e Natale.

La continuità rappresenta un elemento centrale. Un’iniziativa che si esaurisce in occasione di una giornata internazionale rischia di lasciare un messaggio circoscritto nel tempo. Un appuntamento settimanale, invece, può contribuire a rendere la LIS una presenza familiare, da incontrare anche al di fuori dei contesti scolastici o specialistici.

Naturalmente, la disponibilità dei video non garantisce da sola che tutti i bambini possano accedervi nelle medesime condizioni. Sarà importante che i contenuti mantengano una buona qualità linguistica e visiva e che siano progettati tenendo conto delle diverse esigenze dei piccoli spettatori.

Alman Kids: un pubblico digitale che può ampliare la conoscenza della LIS

Alman Kids è una realtà consolidata nell’intrattenimento musicale digitale per l’infanzia. Secondo i dati comunicati in occasione del lancio, il suo canale YouTube supera 1,5 milioni di iscritti e ha raggiunto circa 2 miliardi di visualizzazioni. Anche Lucilla, la Fatina del Sole, rappresenta una presenza molto conosciuta nel panorama musicale rivolto ai più piccoli, con oltre un milione di iscritti e più di 1,5 miliardi di visualizzazioni sul proprio canale YouTube.

Numeri che aiutano a comprendere il potenziale di diffusione di Alman LIS. La Lingua dei Segni Italiana potrà infatti entrare in contatto con un pubblico che già conosce personaggi, canzoni e ambientazioni dell’universo Alman. Alberto Mantovani, fondatore di Alman Kids e produttore, spiega che l’obiettivo è creare uno spazio dedicato nel quale i bambini possano incontrare la LIS in modo naturale e continuativo.

La collaborazione con CREI consente così di ampliare la proposta musicale del progetto, introducendo una nuova modalità di comunicazione e una protagonista destinata a diventare una nuova amica del mondo Alman Kids. Il valore dell’iniziativa non risiede soltanto nel numero di persone che potranno vedere i video, ma anche nella possibilità di far entrare una lingua poco conosciuta da molti udenti nella quotidianità delle famiglie.

Quando una lingua viene incontrata nei luoghi del gioco e dell’intrattenimento, può diventare oggetto di curiosità e di conversazione. Un bambino che impara un segno potrebbe mostrarlo ai genitori, ripeterlo con un fratello o una sorella, oppure condividerlo con i compagni. Sono occasioni semplici, ma capaci di contribuire alla costruzione di una maggiore familiarità con la diversità linguistica.

Il ruolo di CREI: competenze sorde e professionalità nella costruzione dei contenuti

Accanto ad Alman Kids c’è CREI, cooperativa sociale attiva dal 2010 nella promozione della partecipazione sociale e lavorativa delle persone sorde. La cooperativa opera nell’interpretariato professionale, nella formazione, nella produzione di contenuti accessibili e nella valorizzazione delle competenze artistiche e professionali delle persone sorde.

Nel progetto Alman LIS, il suo contributo riguarda anche il processo di ideazione e realizzazione dei contenuti, attraverso il coinvolgimento di competenze e professionalità sorde. Un elemento che merita attenzione, perché parlare di accessibilità non significa soltanto aggiungere uno strumento a un prodotto già realizzato. Significa anche interrogarsi su chi partecipa alla progettazione, su quali competenze vengono riconosciute e su come vengono rappresentate le persone direttamente interessate.

Cristiano Iacoangeli, presidente di CREI, evidenzia l’importanza di permettere ai bambini di incontrare la LIS proprio nei luoghi in cui ascoltano musica e giocano. La possibilità di vedere una protagonista sorda e di condividere gli stessi contenuti con bambini udenti rappresenta, nelle intenzioni della cooperativa, un’occasione concreta per avvicinare esperienze differenti.

Questa impostazione richiama un principio fondamentale: le persone sorde non devono essere soltanto destinatarie di servizi di accessibilità, ma possono essere protagoniste della produzione culturale, dell’arte e dell’intrattenimento.

Inclusione nella disabilità: non basta parlare di diversità, bisogna condividerla

Da persona che da anni si occupa di diritti e disabilità, trovo particolarmente interessante la scelta di inserire una protagonista sorda in un universo narrativo già conosciuto dai bambini. Il tema non riguarda soltanto la possibilità di rendere accessibili alcune canzoni. Riguarda anche il modo in cui immaginiamo la partecipazione delle persone con disabilità alla vita culturale e sociale.

L’inclusione non dovrebbe essere un contenuto aggiuntivo, una parentesi da aprire in occasione di una ricorrenza o un messaggio da affidare a una giornata particolare. Dovrebbe diventare parte della normalità, anche attraverso i personaggi, le storie e le esperienze che accompagnano la crescita dei bambini.

Serenella porta proprio questa possibilità: essere una protagonista sorda che vive le proprie avventure, incontra altri personaggi e comunica nella propria lingua. Non è necessario che ogni bambino conosca già la LIS per poter condividere un momento di gioco. Ma offrire l’opportunità di incontrarla può contribuire a rendere più comprensibile e familiare un modo di comunicare che molti non hanno mai avuto occasione di conoscere.

È altrettanto importante ricordare che la LIS è una lingua con una propria struttura e una propria identità. Imparare qualche segno attraverso una canzone può essere un primo passo, non equivale a diventare competenti nella lingua dei segni né sostituisce le opportunità di apprendimento e di relazione con le persone sorde. Per questo sarà interessante osservare nel tempo come si svilupperà Alman LIS, quale spazio verrà riconosciuto a Serenella e in che modo le famiglie e gli educatori utilizzeranno i contenuti.

Dal 24 settembre una nuova occasione per bambini sordi e udenti

Alman LIS si presenta come un progetto che mette insieme intrattenimento musicale, Lingua dei Segni Italiana e rappresentazione della sordità in un contesto rivolto all’infanzia. La sua caratteristica è la volontà di costruire una presenza continuativa, evitando che la LIS rimanga confinata a contenuti occasionali o a spazi destinati esclusivamente a un pubblico specifico.

Il debutto del 24 settembre 2026 segnerà l’inizio di un percorso che potrà essere seguito ogni settimana da bambini, famiglie ed educatori. La sfida, come sempre accade quando si parla di inclusione, sarà trasformare le buone intenzioni in esperienze accessibili, partecipate e capaci di durare nel tempo.

Ma il punto di partenza è significativo: una protagonista sorda, una lingua da scoprire e una canzone da condividere. Perché imparare a comunicare in modi diversi può cominciare anche così: guardando un personaggio, provando un gesto e scoprendo che non tutti parlano allo stesso modo, ma tutti possono trovare occasioni per incontrarsi.

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