L’Università di Brescia coordina VIPPSTAR, progetto europeo per migliorare salute e autonomia di giovani con disabilità visiva. Include intelligenza artificiale, serious gaming, nutrizione personalizzata e rete dati europea, garantendo approcci innovativi ed etici

L’Università degli Studi di Brescia (UniBS) ha recentemente avviato il progetto VIPPSTAR (Visually Impaired children and adolescents: bridging the gap with Personalized Prevention Strategies, Tools, Approaches, and Resources), finanziato nell’ambito del programma Horizon Europe con un budget complessivo di oltre 8 milioni di euro, di cui circa 1,2 milioni destinati direttamente all’ateneo bresciano.

Il progetto, della durata di quattro anni, è coordinato dalla professoressa Elisa Fazzi del Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali e coinvolge un consorzio di 18 partner europei. L’obiettivo principale di VIPPSTAR è sviluppare un quadro olistico per migliorare la salute, il benessere e l’autonomia dei bambini e degli adolescenti con disabilità visiva, offrendo strategie di prevenzione personalizzate per mitigare gli impatti psicologici, educativi e sociali associati a tali disabilità.

Una componente innovativa del progetto è la creazione di un assistente virtuale, o “avatar”, alimentato dall’intelligenza artificiale (IA). Questo avatar interagirà in modo conversazionale con i giovani utenti, guidandoli attraverso routine di salute e offrendo consigli personalizzati, rendendo la piattaforma più accessibile e coinvolgente. Inoltre, VIPPSTAR prevede l’integrazione di attività di “serious gaming” per migliorare sia le capacità cognitive che fisiche dei bambini, utilizzando feedback multisensoriali per un’esperienza di apprendimento più efficace.

Un altro aspetto significativo del progetto è lo sviluppo di un coach nutrizionale, in collaborazione con l’Università di Ioannina, capace di riconoscere cibi e quantità, fornendo consigli alimentari personalizzati basati sulle abitudini e sulle esigenze nutrizionali individuali. Questa funzione mira a promuovere abitudini alimentari sane, contribuendo al benessere generale dei giovani con disabilità visiva.

VIPPSTAR


Per garantire un approccio etico e sicuro nell’utilizzo delle tecnologie digitali e dell’IA, VIPPSTAR si impegna a rispettare le normative e le linee guida dell’Unione Europea relative all’IA affidabile. Il progetto prevede l’istituzione del primo “regulatory sandbox” per i servizi di salute digitale destinati a bambini e adolescenti con disabilità visiva, collaborando con enti regolatori e stakeholder secondo i principi dell’AI Act, contribuendo così ad altre iniziative europee.

Un elemento distintivo di VIPPSTAR è la creazione di una rete transnazionale, denominata VIPPSTAR-NET, per la raccolta di dati su bambini e adolescenti con disabilità visiva in tutta Europa. Guidata dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Università di Edimburgo, questa rete permetterà un monitoraggio a lungo termine dei profili dei pazienti, fornendo una solida base di evidenze per lo sviluppo di strategie di cura personalizzate.

Il progetto coinvolge diversi dipartimenti dell’Università degli Studi di Brescia, tra cui il Dipartimento di Economia e Management, il Dipartimento di Giurisprudenza, il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, il Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale, il Dipartimento di Scienze Cliniche e Sperimentali e il Dipartimento di Specialità Medico-Chirurgiche, Scienze Radiologiche e Sanità Pubblica. Questa collaborazione interdisciplinare garantisce un approccio integrato e completo nello sviluppo delle soluzioni proposte.

Inoltre, l’ASST Spedali Civili di Brescia svolgerà un ruolo cruciale nel reclutamento dei piccoli pazienti che parteciperanno al trial clinico randomizzato, assicurando che le soluzioni sviluppate siano testate e validate in contesti reali.
VIPPSTAR rappresenta un passo significativo verso l’integrazione di tecnologie avanzate e approcci personalizzati nella cura e nel supporto dei giovani con disabilità visiva, promuovendo la loro autonomia e migliorando la qualità della loro vita.

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