Inaugurato a Pisa il primo Centro Ambulatoriale Pediatrico di Riabilitazione Tecnologica in Italia, unendo innovazione e tecnologia per migliorare la vita dei bambini con disabilità neurologiche. Un progetto all’avanguardia che integra robotica, intelligenza artificiale e supporto familiare
Il 3 dicembre scorso, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, è stato inaugurato a Calambrone (Pisa) il primo Centro Ambulatoriale Pediatrico di Riabilitazione Tecnologica, un progetto all’avanguardia realizzato dal Laboratorio INNOVATE dell’IRCCS Fondazione Stella Maris. Questa struttura rappresenta una novità assoluta in Italia ed è un punto di riferimento per la Neurologia e Neuropsichiatria Pediatrica, unendo ricerca, tecnologia e assistenza per migliorare la vita dei bambini e delle bambine con disturbi e disabilità dello sviluppo neurologico.
La Fondazione Stella Maris, nota per il suo impegno nella ricerca e nell’assistenza pediatrica, ha voluto creare un ambiente innovativo che integra la riabilitazione robotica e le tecnologie digitali, offrendo soluzioni avanzate per affrontare sfide uniche nel panorama delle disabilità infantili.Un polo innovativo al servizio della riabilitazione pediatricaIl nuovo Centro, esteso su una superficie di 500 metri quadrati, è dotato di palestre riabilitative equipaggiate con dispositivi di ultima generazione, progettati per rispondere alle necessità dei pazienti più giovani. Una delle principali finalità della struttura è quella di adattare tecnologie esistenti – spesso pensate per adulti – alle esigenze dei bambini. Tra queste figurano sistemi robotici complessi, ambienti virtuali e strumenti basati sull’intelligenza artificiale (IA).
La professoressa Giuseppina Sgandurra, responsabile del progetto, ha spiegato che l’obiettivo del Laboratorio INNOVATE è sviluppare modelli riabilitativi multifunzionali che combinino tecnologia e assistenza in modo innovativo. «Il nostro lavoro si basa su una rete multidisciplinare composta da clinici, ingegneri, data scientist e ricercatori, che collaborano con le famiglie per creare le migliori soluzioni possibili nel percorso riabilitativo», ha dichiarato la professoressa.
Oltre a implementare tecnologie già disponibili, il Centro mira a sviluppare nuove soluzioni personalizzate per i bambini con disabilità neurologiche, coinvolgendo attivamente i genitori nel processo. L’approccio è quindi co-creativo, puntando a rendere la riabilitazione non solo efficace, ma anche accessibile e sostenibile.
Tecnologie e metodologie all’avanguardia
Durante l’inaugurazione, si è tenuto un convegno scientifico legato al progetto Fit4MedRob (Fit for Medical Robotics), dove sono state presentate le ultime innovazioni nel campo della riabilitazione tecnologica. Gli esperti hanno discusso temi come:
- Robot indossabili per supportare la mobilità;
- Robot-avatar che favoriscono l’interazione sociale e la comunicazione;
- Robot sociali, progettati per stimolare la motivazione nei bambini;
- Applicazioni dell’intelligenza artificiale per personalizzare i percorsi terapeutici.
Queste tecnologie non solo migliorano le capacità motorie, cognitive e sociali dei piccoli pazienti, ma offrono anche una visione concreta di ciò che potrebbe diventare la riabilitazione del futuro.
La missione della Fondazione Stella Maris
Secondo il professor Giovanni Cioni, direttore scientifico dell’IRCCS Fondazione Stella Maris, la struttura si distingue non solo per l’innovazione tecnologica, ma anche per l’approccio centrato sulla persona. «Da anni lavoriamo per migliorare la qualità della vita dei bambini con disabilità, e il Laboratorio INNOVATE ci permette di continuare a spingere i confini della scienza, in sinergia con università e partner clinici», ha affermato.
La Fondazione, infatti, si occupa da decenni di bambini affetti da patologie neurologiche complesse come la paralisi cerebrale infantile, i disturbi dello spettro autistico e le malattie neuromuscolari. Grazie alla ricerca interdisciplinare, ha potuto sviluppare protocolli riabilitativi sempre più mirati, che combinano terapia tradizionale e tecnologie emergenti.

Il ruolo della robotica nella riabilitazione pediatrica
L’impiego della robotica nella riabilitazione rappresenta una delle sfide più promettenti degli ultimi anni. Secondo studi recenti, i robot possono migliorare significativamente il recupero delle funzioni motorie e cognitive nei bambini con disabilità. Tra le tecnologie impiegate, spiccano:
- Esoscheletri pediatrici, che supportano i movimenti durante la camminata;
- Piattaforme di realtà virtuale, utili per stimolare il cervello attraverso esperienze immersive;
- Sistemi di monitoraggio digitale, che raccolgono dati in tempo reale per valutare i progressi del paziente.
Un esempio concreto è dato dai robot sociali, che interagiscono con i bambini attraverso giochi e attività, rendendo la terapia più coinvolgente. Questo tipo di approccio è particolarmente efficace nei bambini con disturbi dello spettro autistico, che possono beneficiare di un ambiente terapeutico più stimolante e meno stressante.
I bisogni delle famiglie al centro del progetto
Uno degli aspetti più innovativi del Centro è l’attenzione dedicata alle famiglie dei pazienti. La riabilitazione di un bambino con disabilità richiede un impegno costante anche da parte dei genitori, che spesso si trovano a dover affrontare difficoltà logistiche, emotive ed economiche. Per questo motivo, il Laboratorio INNOVATE promuove un approccio inclusivo, offrendo supporto psicologico e formazione per aiutare le famiglie a comprendere e utilizzare le nuove tecnologie.
La co-progettazione dei percorsi riabilitativi coinvolge attivamente genitori e caregiver, che diventano parte integrante del team terapeutico. Questo approccio non solo migliora l’efficacia delle terapie, ma crea anche un senso di comunità e condivisione, essenziale per affrontare le sfide quotidiane.
Un esempio per il futuro della riabilitazioneIl Centro Ambulatoriale Pediatrico di Riabilitazione Tecnologica di Calambrone rappresenta un modello che potrebbe essere replicato in altre regioni italiane. La combinazione di competenze multidisciplinari, tecnologie avanzate e un approccio centrato sulla persona potrebbe trasformare il panorama della riabilitazione pediatrica, rendendola più accessibile e sostenibile.
A livello internazionale, progetti simili stanno emergendo in paesi come Stati Uniti, Giappone e Germania, dove la robotica e l’intelligenza artificiale stanno ridefinendo i confini della medicina riabilitativa. Tuttavia, il Centro di Pisa si distingue per la sua specificità pediatrica, un ambito che richiede competenze e strumenti altamente specializzati.
Per ulteriori informazioni, è possibile contattare l’Ufficio Stampa dell’IRCCS Fondazione Stella Maris (Roberta Rezoalli) all’indirizzo: r.rezoalli@gmail.com.
Fai una donazione una tantum
Fai una donazione mensilmente
Fai una donazione annualmente
Scegli un importo
In alternativa inserisci un importo personalizzato
Apprezziamo il tuo contributo.
Apprezziamo il tuo contributo.
Apprezziamo il tuo contributo.



Una risposta