Il primo campionato di ciclismo per atleti con disabilità frutto della collaborazione tra la Federazione Ciclistica Italiana (FCI), la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali (FISDIR) e la Fondazione Allianz Umana. Appuntamento il 5 maggio
Sarà Bari la città italiana ad ospitare i primi Campionati Italiani Fisdir-Fci Faumcup, la nuova competizione di ciclismo riservata ad atleti con disabilità intellettivo-relazionali. L’evento, che si svolgerà il prossimo 5 maggio, rappresenta un momento storico per il ciclismo italiano, poiché per la prima volta assegnerà un titolo agonistico a questa categoria di atleti.
Il circuito sul lungomare
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra la Federazione Ciclistica Italiana (FCI), la Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali (FISDIR) e la Fondazione Allianz Umana Mente, vedrà la partecipazione di 23 atleti provenienti da tutta Italia, che si sfideranno in una prova a cronometro su un circuito di 2 km allestito sul Lungomare Nazario Sauro di Bari.L’obiettivo della competizione è quello di consentire anche agli atleti con disabilità intellettiva, atleti con sindrome di Down, atleti autistici ad alto funzionamento e atleti non classificabili nelle precedenti tre categorie, di svolgere attività ciclistica in modo agonistico. Pertanto i Campionati Faumcup saranno un’occasione importante per dare visibilità al ciclismo paralimpico e per sottolineare l’importanza dello sport come strumento di inclusione e di riscatto sociale.
«Finalmente si colma un vuoto»
«Siamo particolarmente lieti di aver supportato questa nuova iniziativa. Con i Campionati Faumcup vogliamo proseguire il nostro impegno per lo sport inclusivo e ribadire il nostro messaggio di equità, perché a tutti sia garantito il pieno accesso allo sport», afferma Maurizio Devescovi, Direttore Generale di Allianz S.p.A. e presidente della Fondazione Allianz Umana Mente. «Con la manifestazione del 5 maggio a Bari si colma finalmente un vuoto, prevedendo un’attività agonistica per una importante fetta della popolazione sportiva che chiede pari dignità e pari opportunità. Il ciclismo, ancora una volta, si propone come sport inclusivo e aperto a tutti» aggiunge Cordiano Dagnoni, Presidente della FCI.
Prima di ora, gli atleti con tali disabilità potevano svolgere solo attività di tipo promozionale (prove di abilità) o dimostrativo (apripista in eventi agonistici). Adesso, invece, anche il ciclismo rientra tra le discipline sportive nelle quali tali atleti hanno anche una prospettiva agonistica. Nel 2021, infatti, la FCI ha elaborato un regolamento tecnico che consente agli atleti con disabilità intellettiva e relazionale, dai 16 anni in poi, di poter praticare il ciclismo agonistico, colmando un vuoto per un’importante fetta della popolazione sportiva.

La gara promozionale
Oltre alla gara principale, la giornata di Bari vedrà anche lo svolgimento di una gara promozionale di abilità per i tesserati under-16 e di una “pedalata” per hand bike, a dimostrazione dell’impegno degli organizzatori nel promuovere il ciclismo inclusivo a tutti i livelli. (corriere.it)
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